Il romanzo storico sia la risposta a coloro che si trovano nella difficoltà ed ansia di una vita che sempre più diviene assordante e frenetica. Un momento in cui lo spirito allontanandosi dalla cura e dagli affanni el momento presente, si trasferisce in un secolo lontano ed è il transfert con il protagonista od i protagonisti, sostituisce altre droghe o nepenti, una droga che non dia troppa assuefazione. Qualor poi se ne facesse in pregiata compagnia, quale più di un bicchiere di rosso licore potrebbe esser viatico di conoscenza e di convivialità?! Uniamo questi due doni di Dei benefici e raccomandiamoli a coloro che dopo di noi hanno iniziato il perigilioso andare.

IL PREMIO

Presidente del Premio è Gian Annibale Rossi di Medelana, che guida la tenuta e sostiene interamente la realizzazione del riconoscimento.

G. A. Rossi di Medelana: “L’aver istituito questo Premio è un modo per riconoscere il valore del tempo, dimensione fondamentale lungo la quale si dispiegano le vicende degli uomini e le loro azioni, attraverso un atto di amore e di generosità verso l’opera letteraria”.

Il Premio è un omaggio alla grande scuola del romanzo storico. Il Premio intende riconoscere la migliore opera di narrativa storica in lingua italiana, inglese o francese dell’anno. Tale opera dovrà trovare ambientazione tra il 14 Ottobre 1066 – anno della battaglia di Hastings – ed il Giugno 1815, quando il Congresso di Vienna mette fine all’esperienza napoleonica. Maggiori informazioni sulle condizioni di partecipazione al concorso si trovano nel regolamento, scaricabile nella apposita sezione del sito.

IL CASTELLO

Nel territorio collinare di Castellina Marittima la viticoltura risale ai tempi degli Etruschi, che tra l’800 e il 500 avanti Cristo dominavano questo tratto di Toscana dediti soprattutto all’estrazione mineraria, come testimoniano numerosi reperti archeologici rinvenuti nella proprietà, ma è al Medioevo che ci riportano le rovine del castello di Doglia, detto del Terriccio. Strategicamente posizionato in cima alle colline, esso aveva funzione di torre di segnalazione e protezione per gli abitanti delle pianure che all’avvistamento delle vele saracene vi accorrevano per trovarvi rifugio.

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PREMIO LUPICAIA DEL TERRICCIO

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